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I RIFUGI - I SENTIERI - LE ALTE VIE - TIPOLOGIE DI SENTIERO - LA SEGNALETICA - LA SICUREZZA - LA GRANDE GUERRA - DOLOMITI PARKS
Ph. Renato Buodo
Con lo scopo di definire meglio le diverse tipologie di sentiero riscontrabili e suggerire al contempo l’interesse
prevalente e il grado di difficoltà nella percorrenza, la Commissione Centrale Escursionismo del Club Alpino
Italiano ha individuato la seguente classificazione:
SENTIERO TURISTICO: itinerario di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle
immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate
facili di tipo culturale o turistico-ricreativo. Nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato T itinerario escursionistico-
turistico.
SENTIERO ESCURSIONISTICO: sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattieri
realizzate per scopi agro-silvo- pastorali, militari o a sentieri di accesso a Rifugi o di collegamento fra valli vicine. Nella
scala di difficoltà C.A.I. è classificato E itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche.
SENTIERO ALPINISTICO: sentiero che si sviluppa in zone impervie e con paesaggi che richiedono all’escursionista
una buona conoscenza della montagna, tecnica di base ed un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente
ad un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati.
SENTIERO ATTREZZATO: sentiero con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non snaturano la continuità del
percorso. Nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato EE itinerario per escursionisti esperti.
VIA FERRATA O ATTREZZATA: itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su creste e cenge,
preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata.
Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura quale casco, imbraco e dissipatore. Nella scala di difficoltà C.A.I. è
classificato EEA itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura.
SENTIERO STORICO: itinerario escursionistico che ripercorre antiche vie con finalità di stimolo alla conoscenza e
valorizzazione storica dei luoghi visitati. Nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato T oppure E.
SENTIERO TEMATICO: è un itinerario a tema specifico prevalente (naturalistico, glaciologico, geologico, storico,
religioso) di chiaro scopo didattico informativo. Usualmente attrezzato con apposita tabellatura a punti predisposti per
l’osservazione è comunemente adatto anche all’escursionista inesperto e si sviluppa in aree limitate e ben funzionali,
molti all’interno di parchi o riserve. Nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato T oppure E privo di difficoltà tecniche.
ITINERARI DI LUNGA PERCORRENZA: sentieri Italia, sentieri europei, dorsali appenniniche ecc. della durata di molti
giorni di marcia e di lunghezza di centinaia di chilometri, in generale agevole e segnalati, dotati della necessaria
ricettività lungo il percorso.
ITINERARI DI MEDIA PERCORRENZA: trekking, alte vie, della durata di più giorni di cammino e della lunghezza da 40
a 100 chilometri, adatti ad escursionisti in genere esperti. Vanno ben segnalati ed attrezzati e supportati da ricettività.
ITINERARI DI BREVE PERCORRENZA: sentieri escursionistici, brevi itinerari ad anello, della durata massima di 1 o 2
giorni di cammino, largamente diffusi, generalmente adatti anche all’escursionista inesperto e conseguentemente
attrezzati.
SENTIERI DI FONDOVALLE: sono tracciati che interessano prevalentemente il fondovalle e collegano i paesi tra di
loro o i paesi con la bassa/media montagna.
SENTIERO DI ACCESSO FONDOVALLE: in questa categoria rientrano tutti i sentieri che dal fondovalle portano verso
Rifugi, forcelle, passi e cime.
SENTIERO DI TRAVERSATA: sentieri che collegano le valli o che portano da Rifugio a Rifugio.
SENTIERI ATTREZZATI E VIE FERRATE: ricomprende tutti i sentieri che presentano lungo il tracciato tratti attrezzati
(dai semplici chiodini alle scale di ferro, passando per staffe, appigli artificali, ecc.)
Infine, dal punto di vista normativo e relativo alla sola Provincia Autonoma di Trento, i sentieri sono classificati in:
SENTIERI ALPINI: i percorsi pedonali che consentono un agevole movimento in zone di montagna e conducono a
Rifugi alpini, bivacchi e località di interesse alpinistico, naturalistico e ambientale.
SENTIERI ALPINI ATTREZZATI: i percorsi pedonali che consentono il movimento in zone di montagna la cui
percorribilità è parzialmente agevolata mediante idonee opere.
VIE FERRATE: gli itinerari di interesse alpinistico che si svolgono totalmente o prevalentemente in zone rocciose o
comunque impervie, la cui
SENTIERI ATTREZZATI
Di seguito si riporta la scala delle difficoltà i quali, in caso di notevole difficoltà, si richiedono specifica attrezzatura
quali casco, imbraco, moschettoni, cordino e dissipatore.
F = FACILE: tracciato molto protetto, ben segnalato, poco esposto e dove strutture metalliche si limitano al solo cavo
e/o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza, ma che potrebbero essere evitati se percorsi da alpinisti
esperti.
PD = POCO DIFFICILE: tracciato più articolato con canali e camini, con paesaggi verticali e a tratti esposto.
Normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.
D = DIFFICILE: tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti esposti. Attrezzato con funi metalliche
e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l’aiuto di pioli di appoggio.
MD = MOLTO DIFFICILE: tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi che
richiede anche il superamento di tratti strapiombanti. Attrezzato con funi metalliche e/o catene. Solo occasionalmente
con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica.
E = ESTREMO: Tracciato estremamente difficile, verticale e strapiombante. Attrezzato prevalentemente con solo corda
fissa e/o catena. Gli appoggi esistenti sono esclusivamente naturali ed i pioli fissati sono pochissimi. E’ necessaria
molta forza fisica, soprattutto nelle braccia e se non in possesso di tecnica d’arrampicata, la scalata risulterà
eccezionalmente difficile.
DEFINIZIONE DI DIFFICOLTA’ SU SENTIERO MONTANO Si utilizzano le sigle C.A.I. per distinguere l’impegno
richiesto dagli itinerari e per definire il limite tra difficoltà escursionistiche ed alpinistiche.
T = TURISTICO: itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri. I percorsi generalmente non sono lunghi, non
presentano alcun problema di orientamento e non richiedono un allenamento specifico se non quello tipico da
passeggiata.
E = ESCURSIONISTI: itinerari su sentieri od evidenti tracce di terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie). Sono
generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a dorma piramidale che permettono di individuare il
percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono
attrezzatura da escursionismo ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per
qualche ora.
EE = ESCURSIONISTI ESPERTI: sono itinerari generalmente segnalati ma con qualche difficoltà. Il terreno può essere
costituito da pendii scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggi
rocciosi di facile arrampicata (con uso delle mani in alcuni punti). Pur essendo percorsi che non necessitano di
particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta
conoscenza dell’ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata
ad una giornata di cammino abbastanza continuo.
EEA = ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA: vengono indicati i percorsi attrezzati o vie ferrate (vedi
sopra SENTIERI ATTREZZATI). Richiedono l’uso dei dispositivi di autoassicurazione.
VIA ALPINA (FALESIA-ROCCIA) TABELLA DELLE DIFFICOLTA’
Per esprimere le difficoltà in falesia viene utilizzata l’indicazione del passaggio più impegnativo secondo i gradi della
Scala Welzembach o della scala francese (indicata fra le parentesi).
I = percorso semplice in cui è necessario scegliere l’appoggio per i piedi e le mani utilizzando frequentemente degli
appigli per mantenere l’equilibrio.
II = percorso che richiede lo spostamento di un arto alla volta - appigli e appoggi abbondanti.
III = percorso su struttura rocciosa ripida o verticale - appigli e appoggi più rari - sequenza passaggi non obbligatoria.
IV (4) = percorso con appigli e appoggi più rari - necessaria una buona tecnica di arrampicata e un buon grado di
allenamento.
I (4+/5) = percorso con appigli e appoggi decisamente rari ed esigui - arrampicata delicata su placca o faticosa in
strapiombo - richiede l’esame preventivo del passaggio.
VI (5+/6a) = percorso con appoggi e appigli esigui disposti in modo da richiedere una combinazione di movimenti
studiati - necessario un allenamento specifico.
VII (6b+) = percorso con appoggi e appigli minimi molto distanziati - richiede un allenamento tecnico-atletico
sofisticato.
VIII (7a+/7b) = percorso come il precedente ma più sostenuto.
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