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I RIFUGI - I SENTIERI - LE ALTE VIE - TIPOLOGIE DI SENTIERO - LA SEGNALETICA - LA SICUREZZA - LA GRANDE GUERRA - DOLOMITI PARKS
Ph. Renato Buodo
Le trincee, le postazioni, i musei, i Sacrari Militari italiani e austro-ungarici. Una panoramica di tutte le località
dolomitiche interessate dal primo grande conflitto bellico nel nostro paese.
LE POSTAZIONI ITALIANE E NEMICHE NELL’AREA DOLOMITICA
Link diretti alle pagine di WWW.CIMEETRINCEE.IT
DOLOMITI DI SESTO
ALPI CARNICHE, GIULIE, M. NERO
GRUPPO DELLA MARMOLADA
AMPEZZANO E VAL BADIA
CRESTA CARNICA
COMELICO E CADORE
PREALPI VICENTINE, MONTE GRAPPA
ALTOPIANO DI ASIAGO
ALTOPIANO SETTE COMUNI
VAL DI FIEMME LAGORAI
ADAMELLO
ALTO GARDA
I LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA
La maggior parte del fronte italo-austriaco si stendeva su un terreno impervio, mai prima di allora utilizzato come
campo di battaglia. La linea di confine attraversava le Dolomiti e su tale linea si stabilizzarono i confronti armati. A
prezzo di immense difficoltà logistiche ogni vetta e ogni valle furono presidiate dagli eserciti in lotta: le condizioni
climatiche estreme, il continuo confronto tattico, la sempre maggior potenza delle artiglierie costrinsero le unità a
sfruttare al massimo la protezione offerta dalla roccia, realizzando migliaia di gallerie e di caverne appoggiate ad
arditissime linee trincerate. Tali postazioni furono utilizzate per due anni, dal 195 al 1917, con minime variazioni dovute
a colpi di mano o a sanguinosissime battaglie, come sull'Ortigara o sul Col di Lana. L'improvvisa penetrazione austro-
tedesca a Caporetto obbligò ad abbandonare nel giro di poche ore dapprima il fronte carnico e subito dopo il fronte
dolomitico: il movimento di ritirata verso il Grappa e il Piave costrinse ad abbandonare enormi quantità di materiali
predisposti per l'inverno incipiente e a lasciare sguarnite ed abbandonate le posizioni realizzate con ammirevole
ardimento ed incredibile tenacia da parte di entrambi gli eserciti. Ora, a distanza di molti anni, queste postazioni e
questi monumenti alla memoria dell'epoca sono ancora ben visibili e visitabili all'interno delle aree delle Dolomiti
venete, cuore pulsante e centro nevralgico delle ostilità della Prima Guerra Mondiale.
MUSEO DELLA GRANDE GUERRA IN MARMOLADA
Situato nella stazione funiviaria di Serauta a quota 2950m ai bordi del ghiacciaio, è il mueso più alto d'Europa. Dalle
sue ampie vetrate lo sguardo spazia su gran parte dei gruppo dolomitici ed oltre, fino alle Alpi svizzere ed austriache.
Un panorama che fa quasi dimenticare i sacrifici che italiani ed austriaci dovettero sopportare sulle postazioni situate a
Punta Serauta Forcella V a quota 3065m. Il farmacista marchigiano Mario Bartoli dal 1988 iniziò a raccogliere il
materiale per il museo, inaugurando la sua opera il 9 giugno 1990. il museo si propone di ricordare e onorare tutti gli
uomini che sul ghiacciaio, al gelo ed al buio delle gallerie combatterono con coraggio, soffrirono e morirono ognuno
per la propria patria. Località: Serauta - Marmolada comune di Rocca Pietore (BL) Il Museo è raggiungibile con la
funivia che parte da Malga Ciapela ed è aperto durante gli stessi periodi stagionali della funivia stessa. Ingresso libero.
Telefono: 0437-522984 0437-522984.
SACRARIO GERMANICO AL PASSO PORDOI
Il Sacrario germanico del Passo Pordoi sorge a quota 2239m poco ad est del passo sulla strada delle Dolomiti. Si
raggiunge con comoda stradina in pochi minuti di cammino. Il complesso monumentale comprende un torrione a
pianta ottagonale con un largo basamento circolare a due ripiani. Nella cripta centrale sono stati raccolti, in una tomba
comune, i resti di 454 caduti germanici e di 8.128 caduti austro-ungarici provenienti dai vari cimiteri di guerra. Nei
ripiani esterni sono invece tumulati i resti di 842 caduti tedeschi della Wehrmacht della Seconda Guerra Mondiale,
provenienti dai vari cimiteri ubicati nella provincia di Belluno. Località: comune di Livinallongo del Col di Lana (BL)
presso il Passo Pordoi. Apertura: stagione estiva.
MUSEO ALL'APERTO DEL SASS DI STRIA
Nel corso della Guerra gli austriaci fecero del Sass di Stria il caposaldo dello schieramento diffensivo sul Passo
Valparola, contrapposto alla postazione Vonbank situata ai piedi del Lagazuoi. Nel 1916 ebbero inizio i lavori per la
galleria "Goiginger" che si incontra salendo dal Forte Tre Sassi in direzione sud-est. La galleria permetteva
l'approvvigionamento della postazione anche sotto il tiro incrociato dell'artiglieria italiana. La salita alla vetta ora può
essere fatta camminando lungo le trincee scavate sulla montagna o scavate sulla galleria. Entrambe passeggiate facili
ed entusiasmanti, adatte anche per i bambini. Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) Passo Falzarego ingresso
libero.
MUSEO DEL FORTE TRE SASSI
La fortificazione fu costruita nel 1897 dall'esercito austro-ungarico per la difesa del Passo di Valparola. Dopo poche
settimane di guerra il forte fu colpito e perforato dai tiri d'artiglieria provenienti dal settore delle Cinque Torri e venne
quindi evacuato. Nelle sue spesse murature si aprono feritoie e finestre con scorci di incredibile bellezza sul Col di
Lana, la Marmolada, il Settsass e il Lagazuoi. Il forte espone equipaggiamenti e oggetti ad uso quotidiano dei soldati
della Prima Guerra Mondiale. Tutto il materiale esposto proviene da tutta l'area del fronte dolomitico e le spiegazioni
sono fornite in italiano, inglese e tedesco. Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - Passo Valparola ingresso a
pagamento. Apertura: estiva da giugno a settembre (10'00/12'00 - 13'30/17'00). Apertura invernale: per gruppi di
minimo 15 persone su prenotazione, telefono 0436-86112 347-970781.
MUSEO ALL'APERTO DEL LAGAZUOI
Il Lagazuoi è un vero e proprio castello di roccia, con guglie, torrioni e opere militari nascoste nelle sue viscere. Nel
corso della guerra gli eserciti italiano e austro-ungarico perforarono la montagna con chilometri di gallerie, ora
restaurate e rese agevolmente percorribili. Si possono così visitare ricoveri per uomini e armi, trincee e postazioni di
prima linea, arricchite con allestimenti museali e commenti sonori. Il museo è raggiungibile risalendo dal Passo
Falzarego e dal Passo Valparola lungo i sentieri segnalati o direttamente con la funivia Falzarego-Lagazuoi che in
pochi minuti porta in vetta a 2800 metri. Per la visita alle gallerie occorre essere minuti di torcia elettrica e caschetto.
Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - Passo Falzarego ingresso libero. Apertura estiva: giugno - ottobre
Apertura invernale: dicembre - Pasqua telefono 0436/2863
MUSEO ALL'APERTO DELLE CINQUE TORRI
Nella zona delle Cinque Torri si insediò il comando italiano dell'artiglieria da montagna. Qui furono dislocate le batterie
di cannoni puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi e del Forte Tre Sassi. Oggi una veloce seggiovia
quadriposto raggiunge facilmente le postazioni della linea difensiva italiana da cui si gode di un magnifico panorama
sull'intero fronte dei combattimenti. Un variegato e facile percorso all'interno delle trincee e delle postazioni di
artiglieria ripristinate ed allestite porta a conoscere le vicende del fronte di Cortina, grazie anche all'aiuto di cartelli
formativi e allestimenti museali.Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - località Cinque Torri ingresso libero.
Apertura estiva: giugno - settembre Apertura invernale: dicembre - Pasqua telefono 0436-2863/4010.
MUSEO ALL'APERTO DEL MONTE PIANA
Il monte è costituito da un alto piano diviso da una forcella che separa la quota sud, linea italiana, da quella nord, linea
austriaca. Dal 1915 al 1917 questo monte fu teatro di una logorante guerra di posizione, che vide alternare gli sforzi
bellici dei due contendenti fino alla rotta di Caporetto. Il museo all'aperto è rappresentato dall'insieme degli
apprestamenti difensivi, comprendenti trincee, ricoveri, gallerie e i loro camminamenti di collegamento. Vista la
vicinanza delle opposte posizioni, in gran parte ripristinate, è possibile cogliere le diverse metodologie di costruzione e
comprenderne le soluzioni tattiche imposte dall'ambiente naturale e dallo scenario bellico. Località: comune di Auronzo
di Cadore (BL) - Monte Piana (zona Misurina Tre Cime di Lavaredo) Apertura: da maggio a settembre Accessi: da
Misurina sentiero 122, dal lago di Landro sentiero 2, da Val Rimbianco sentieri 103-111 tutti come destinazione
escursionistica al Rifugio A. Bosi.
La segnalazione di questi siti storici comprende unicamente le località dedite al classico Trekking appartenenti ai
principali gruppi montuosi delle Dolomiti bellunesi e, a tal proposito, facilmente abbinabili sia come transito che come
meta escursionistica alle normali escursioni in quota.
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