Home Page - Contatti www.AltaVetta.it - Copyright Marley’s World 2005/2011 I RIFUGI Aperture stagionali RIFUGI C.A.I. Tariffario 2011 RIFUGI ON-LINE I Rifugi delle Dolomiti nel web LE DOLOMITI L’inizio era il mare LE DOLOMITI Patrimonio UNESCO IL C.A.I. Statuto, regolamento, storia LE FERRATE Le top-class delle Dolomiti LAGHI DI MONTAGNA Perle dolomitiche CARTOGRAFIA Le mappe delle Dolomiti     I RIFUGI  -  I SENTIERI  -  LE ALTE VIE  -  TIPOLOGIE DI SENTIERO  -  LA SEGNALETICA  -  LA SICUREZZA  -  LA GRANDE GUERRA  -  DOLOMITI PARKS Ph. Renato Buodo Le trincee, le postazioni, i musei, i Sacrari Militari italiani e austro-ungarici.  Una panoramica di tutte le località  dolomitiche interessate dal primo grande conflitto bellico nel nostro paese.  LE POSTAZIONI ITALIANE E NEMICHE NELL’AREA DOLOMITICA  Link diretti alle pagine di WWW.CIMEETRINCEE.IT  DOLOMITI DI SESTO  ALPI CARNICHE, GIULIE, M. NERO  GRUPPO DELLA MARMOLADA  AMPEZZANO E VAL BADIA  CRESTA CARNICA  COMELICO E CADORE  PREALPI VICENTINE, MONTE GRAPPA  ALTOPIANO DI ASIAGO  ALTOPIANO SETTE COMUNI  VAL DI FIEMME LAGORAI  ADAMELLO  ALTO GARDA  I LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA  La maggior parte del fronte italo-austriaco si stendeva su un terreno impervio, mai prima di allora utilizzato come  campo di battaglia. La linea di confine attraversava le Dolomiti e su tale linea si stabilizzarono i confronti armati. A  prezzo di immense difficoltà logistiche ogni vetta e ogni valle furono presidiate dagli eserciti in lotta: le condizioni  climatiche estreme, il continuo confronto tattico, la sempre maggior potenza delle artiglierie costrinsero le unità a  sfruttare al massimo la protezione offerta dalla roccia, realizzando migliaia di gallerie e di caverne appoggiate ad  arditissime linee trincerate. Tali postazioni furono utilizzate per due anni, dal 195 al 1917, con minime variazioni dovute  a colpi di mano o a sanguinosissime battaglie, come sull'Ortigara o sul Col di Lana. L'improvvisa penetrazione austro-  tedesca a Caporetto obbligò ad abbandonare nel giro di poche ore dapprima il fronte carnico e subito dopo il fronte  dolomitico: il movimento di ritirata verso il Grappa e il Piave costrinse ad abbandonare enormi quantità di materiali  predisposti per l'inverno incipiente e a lasciare sguarnite ed abbandonate le posizioni realizzate con ammirevole  ardimento ed incredibile tenacia da parte di entrambi gli eserciti. Ora, a distanza di molti anni, queste postazioni e  questi monumenti alla memoria dell'epoca sono ancora ben visibili e visitabili all'interno delle aree delle Dolomiti  venete, cuore pulsante e centro nevralgico delle ostilità della Prima Guerra Mondiale.   MUSEO DELLA GRANDE GUERRA IN MARMOLADA  Situato nella stazione funiviaria di Serauta a quota 2950m ai bordi del ghiacciaio, è il mueso più alto d'Europa. Dalle  sue ampie vetrate lo sguardo spazia su gran parte dei gruppo dolomitici ed oltre, fino alle Alpi svizzere ed austriache.  Un panorama che fa quasi dimenticare i sacrifici che italiani ed austriaci dovettero sopportare sulle postazioni situate a  Punta Serauta Forcella V a quota 3065m. Il farmacista marchigiano Mario Bartoli dal 1988 iniziò a raccogliere il  materiale per il museo, inaugurando la sua opera il 9 giugno 1990. il museo si propone di ricordare e onorare tutti gli  uomini che sul ghiacciaio, al gelo ed al buio delle gallerie combatterono con coraggio, soffrirono e morirono ognuno  per la propria patria. Località: Serauta - Marmolada comune di Rocca Pietore (BL) Il Museo è raggiungibile con la  funivia che parte da Malga Ciapela ed è aperto durante gli stessi periodi stagionali della funivia stessa. Ingresso libero. Telefono: 0437-522984  0437-522984.     SACRARIO GERMANICO AL PASSO PORDOI  Il Sacrario germanico del Passo Pordoi sorge a quota 2239m poco ad est del passo sulla strada delle Dolomiti. Si  raggiunge con comoda stradina in pochi minuti di cammino. Il complesso monumentale comprende un torrione a  pianta ottagonale con un largo basamento circolare a due ripiani. Nella cripta centrale sono stati raccolti, in una tomba  comune, i resti di 454 caduti germanici e di 8.128 caduti austro-ungarici provenienti dai vari cimiteri di guerra. Nei  ripiani esterni sono invece tumulati i resti di 842 caduti tedeschi della Wehrmacht della Seconda Guerra Mondiale,  provenienti dai vari cimiteri ubicati nella provincia di Belluno. Località: comune di Livinallongo del Col di Lana (BL)  presso il Passo Pordoi. Apertura: stagione estiva. MUSEO ALL'APERTO DEL SASS DI STRIA   Nel corso della Guerra gli austriaci fecero del Sass di Stria il caposaldo dello schieramento diffensivo sul Passo  Valparola, contrapposto alla postazione Vonbank situata ai piedi del Lagazuoi. Nel 1916 ebbero inizio i lavori per la  galleria "Goiginger" che si incontra salendo dal Forte Tre Sassi in direzione sud-est. La galleria permetteva  l'approvvigionamento della postazione anche sotto il tiro incrociato dell'artiglieria italiana. La salita alla vetta ora può  essere fatta camminando lungo le trincee scavate sulla montagna o scavate sulla galleria. Entrambe passeggiate facili ed entusiasmanti, adatte anche per i bambini. Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL)  Passo Falzarego ingresso  libero. MUSEO DEL FORTE TRE SASSI   La fortificazione fu costruita nel 1897 dall'esercito austro-ungarico per la difesa del Passo di Valparola. Dopo poche  settimane di guerra il forte fu colpito e perforato dai tiri d'artiglieria provenienti dal settore delle Cinque Torri e venne  quindi evacuato. Nelle sue spesse murature si aprono feritoie e finestre con scorci di incredibile bellezza sul Col di  Lana, la Marmolada, il Settsass e il Lagazuoi. Il forte espone equipaggiamenti e oggetti ad uso quotidiano dei soldati  della Prima Guerra Mondiale. Tutto il materiale esposto proviene da tutta l'area del fronte dolomitico e le spiegazioni  sono fornite in italiano, inglese e tedesco. Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - Passo Valparola ingresso a  pagamento. Apertura: estiva da giugno a settembre (10'00/12'00 - 13'30/17'00). Apertura invernale: per gruppi di  minimo 15 persone su prenotazione, telefono 0436-86112 347-970781.   MUSEO ALL'APERTO DEL LAGAZUOI   Il Lagazuoi è un vero e proprio castello di roccia, con guglie, torrioni e opere militari nascoste nelle sue viscere. Nel  corso della guerra gli eserciti italiano e austro-ungarico perforarono la montagna con chilometri di gallerie, ora  restaurate e rese agevolmente percorribili. Si possono così visitare ricoveri per uomini e armi, trincee e postazioni di  prima linea, arricchite con allestimenti museali e commenti sonori. Il museo è raggiungibile risalendo dal Passo  Falzarego e dal Passo Valparola lungo i sentieri segnalati o direttamente con la funivia Falzarego-Lagazuoi che in  pochi minuti porta in vetta a 2800 metri. Per la visita alle gallerie occorre essere minuti di torcia elettrica e caschetto.  Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - Passo Falzarego ingresso libero. Apertura estiva: giugno - ottobre  Apertura invernale: dicembre - Pasqua telefono 0436/2863     MUSEO ALL'APERTO DELLE CINQUE TORRI   Nella zona delle Cinque Torri si insediò il comando italiano dell'artiglieria da montagna. Qui furono dislocate le batterie  di cannoni puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi e del Forte Tre Sassi. Oggi una veloce seggiovia  quadriposto raggiunge facilmente le postazioni della linea difensiva italiana da cui si gode di un magnifico panorama  sull'intero fronte dei combattimenti. Un variegato e facile percorso all'interno delle trincee e delle postazioni di  artiglieria ripristinate ed allestite porta a conoscere le vicende del fronte di Cortina, grazie anche all'aiuto di cartelli  formativi e allestimenti museali.Località: comune di Cortina d'Ampezzo (BL) - località Cinque Torri ingresso libero.  Apertura estiva: giugno - settembre Apertura invernale: dicembre - Pasqua telefono 0436-2863/4010.  MUSEO ALL'APERTO DEL MONTE PIANA   Il monte è costituito da un alto piano diviso da una forcella che separa la quota sud, linea italiana, da quella nord, linea  austriaca. Dal 1915 al 1917 questo monte fu teatro di una logorante guerra di posizione, che vide alternare gli sforzi  bellici dei due contendenti fino alla rotta di Caporetto. Il museo all'aperto è rappresentato dall'insieme degli  apprestamenti difensivi, comprendenti trincee, ricoveri, gallerie e i loro camminamenti di collegamento. Vista la  vicinanza delle opposte posizioni, in gran parte ripristinate, è possibile cogliere le diverse metodologie di costruzione e  comprenderne le soluzioni tattiche imposte dall'ambiente naturale e dallo scenario bellico. Località: comune di Auronzo di Cadore (BL) - Monte Piana (zona Misurina Tre Cime di Lavaredo) Apertura: da maggio a settembre Accessi: da  Misurina sentiero 122, dal lago di Landro sentiero 2, da Val Rimbianco sentieri 103-111 tutti come destinazione  escursionistica al Rifugio A. Bosi. La segnalazione di questi siti storici comprende unicamente le località dedite al classico Trekking appartenenti ai  principali gruppi montuosi delle Dolomiti bellunesi e, a tal proposito, facilmente abbinabili sia come transito che come  meta escursionistica alle normali escursioni in quota.   DOLOMITI METEO Il meteo dolomitico DOLOMITI LINK Le Dolomiti nel web IL SOCCORSO ALPINO Gli Enti presposti